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PESCARA

 

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Not yet scheduled!

We haven’t scheduled our next PechaKucha Night yet, but in the meantime you can watch some presentations, look at our map to see if there are any scheduled PKNs in nearby cities, or have a look at the long list of upcoming events, to see if there’s one you can attend!

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Featured Presentation

Vazapp: un hub rurale che vuole incoraggiare i giovani a raccogliere le loro idee e la loro voglia di innovazione per poi – come suggerisce il nome – tornare a zappare.
L’idea nasce nel 2014 da un gruppo di una ventina di persone che insieme a un prete, Don Michele de Paolis, hanno iniziato a pensare che il rilancio dell’agricoltura potesse andare di pari passo con la realizzazione professionale dei giovani.
Vazapp oggi si presenta come un centro di propulsione di relazioni e reatività per l’imprenditoria agricola pugliese. Il quartier generale è Cascina Savino, dove ci si ritrova per progettare le varie iniziative: giornate di formazione, incontri, eventi.
Partecipare come speaker non costa pecunia. Agli speaker non vengono Riconosciuti compensi né economici né in altra forma, è un’opportunità per tutti.

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Tratturi d'Abruzzo

BY PIERO ROVIGATTI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Il tratturo è un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, modellato dal passaggio e dal calpestio degli armenti su direttrici concesse da tradizione e normativa, elemento caratteristico e ricorrente dei paesaggi medio adriatici italiani. Da molto tempo la sopravvivenza stessa di questo complesso sistema di risorse e di valori archeologici, culturali, ambientali e paesaggistici è vanificata dall’inefficacia delle forme di tutela, dall’assenza di forme di governo attivo delle trasformazioni, dalla sovrapposizione di competenze e di responsabilità pubbliche, dalla scarsa considerazione ad esso dedicata – anche se con qualche, recente e indicativa eccezione – da parte delle comunità locali e dai portatori di interesse locale. 
Osservare tali trasformazioni, costruire e raccogliere quadri aggiornati di conoscenze su tale patrimonio, far scaturire da tale osservazione strutturata progetti e proposte di gestione innovativi, a vantaggio delle comunità che vivono nei paesaggi tratturali, è la prima missione che motiva l’ideazione e  genera l'istituzione di un Osservatorio Tratturi. 
La visione che ne costituisce lo sfondo, inedita finora nel dibattito prodotto attorno al tema, è quella di considerare i suoli tratturali come beni comuni territoriali, oggetto d’interesse delle comunità locali perché legati all’esercizio di diritti comuni di cittadinanza; la missione che ne consegue, è quella di costruire, attraverso tale osservatorio, una infrastruttura di servizio alla cittadinanza attiva per la cura e la custodia attiva dei suoli tratturali italiani e dei loro paesaggi, che sappia anche svolgere una funzione  di valutazione, accreditamento, stimolo culturale e scientifico di  buone pratiche,  promozione di progetti e di atti di cittadinanza attiva, favorendo migliori relazioni tra soggetti pubblici, privati e del terzo settore.

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Una maniera di lavorare

BY LORENZO PIGNATTI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Piazza di Santa Maria in Trastevere

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La città personale

BY FEDERICA NICO
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Luogo comune come spazio, spazio personale,  certezza topografica? Spazio vuoto, spazio pubblico, urbano, nonluogo, mucchio di pezzi di spazio. Città invisibile,  immaginaria, fragile, reale o interiore? Prenderò in prestito delle parole di un racconto di Dino Buzzati ad accompagnarmi.

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Organizzare i territori partendo dai suoi abitanti!

BY MASSIMILIANO MONETTI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Organizzare i territori partendo dai suoi abitanti!
È questo il vero senso dell’azione di rigenerazione delle città contemporanee nelle quali i residenti sono i protagonisti del proprio stile di vita e dello sviluppo locale.
Rigenerare partendo non tanto la parte fisica delle città (i fabbricati e le infrastrutture) quanto da quella intangibile delle relazioni tra i residenti (le comunità di abitanti) chiamati a fere impresa in forma cooperativa sul proprio territorio.
L’Agenzia per l’Abitare è lo strumento che trasforma (nei quartieri delle grandi città come nei centri minori) i residenti da fruitori in attori, da utenti in imprenditori in un ribaltamento virtuoso dei ruoli.

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10 anni di luoghi non comuni

BY ALFREDO MANTINI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Il gruppo presenta le iniziative promosse negli ultimi dieci anni nel territorio regionale, i temi toccati riguardano principalmente la condivisione del bene comune inteso come patrimonio storico-architettonico, ambientale e soprattutto collettivo.

Ogni nostro intervento, sia critico che propositivo, vuole far conoscere l’Abruzzo nascosto e poco valorizzato, avendo come fine la riappropriazione del bene in maniera partecipata e non semplicemente come esposizione di un oggetto museale.

Durante gli ultimi anni abbiamo organizzato eventi, progetti, workshop, contest, seminari, osservazioni. Lo spirito del CAP è sempre stato propositivo rispetto agli enti con i quali c’è stata una collaborazione (Università, Comuni e Aziende) i vari progetti presentati, quindi, vanno letti sempre con un doppio registro, per e con la collettività.

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Vedo solo se ci credo

BY ANDREA MAMMARELLA
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Da architetto, vorrei parlare dei luoghi comuni nel senso dello spazio progettato. Dei luoghi pensati e realizzati per entrare in comunione con una moltitudine di persone ovvero con un ben preciso gruppo di
referenti.
Ma soprattutto, vorrei parlare di come possa il progetto costruire questo rapporto privilegiato. Di come possa riuscire cioè a cogliere – per rielaborarle – le aspirazioni più autentiche, i bisogni più concreti, le vera realtà?

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Anamorfosi urbane

BY LUIGI - ZINO FRANCHI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Partendo dal tema dato analizzo il concetto di anamorfosi in relazione alla riqualificazione creativa di luoghi urbani (intrerni o esterni) puntando lo sguardo in particolare sulla tecnica anamorfica del multi-livello, particolarmente ricercata in ambito artistico, in particolar modo nell'arte urbana e muralistica, dove l'opera d'arte, viene percepita secondo un unico punto di vista e dipinta su varie superfici, più o meno vicine tra loro e presenti in maniera rilevante all'interno del campo visivo dell'osservatore.

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Luoghi comuni collettivi

BY ENZO FIMIANI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

L'italia, più di altre aree nazionali europee, ha la propria storia emblematicamente solcata da "luoghi comuni" collettivi, che hanno segnato le vicende e in larga parte influenzano ancora il nostro presente. Cercherò di metterne in rilievo i principali, nella convinzione che è un "luogo comune" penzare che i "luoghi comuni" siano tutti uguali e che l'uno valga un altro. I "luoghi comuni" pubblico, infatti, assai più di quelli in vigore nella sfera privata, incidono e pesamo sulla vita sociale e politica.

 

About the City's Organizers

  • Fabio Armillotta

    laureato nel 1999, presso la facoltà di architettura di Pescara, con una tesi in restauro architettonico, di cui sono stati pubblicati ampi estratti. Ha frequentato nel 2001 il corso di perfezionamento in “restauro architettonico e recupero edilizio, urbano e ambientale”, diretto da Paolo Marconi, presso l’università degli studi “Roma Tre”. Ha conseguito nel 2005 il titolo di dottore di ricerca in “conservazione dei beni architettonici” presso l’università di Chieti-Pescara. Dal 2006 al 2010 è professore a contratto di “tecniche di restauro” e docente al master di II livello in “conservazione e recupero dell’edilizia storica” della facoltà di architettura dell’università degli studi di Chieti e Pescara; negli anni 2009 e 2010 partecipa al “Laboratorio di sintesi finale: Progetto, storia e restauro” presso la Facoltà di Architettura di Cesena. Dal 2000 esercita la libera professione; nel 2009 ha fondato con l’arch. Carmela Palmieri e N. Marco Santomauro, lo studio CASa Associati.

  • N. Marco Santomauro

    laureato nel 2006 con una tesi sperimentale in composizione architettonica e sviluppo del territorio presso la facoltà di architettura di Pescara. Collabora con la cattedra di “Composizione Architettonica I” della Facoltà di ingegneria dell’Università degli studi “G. d’Annunzio” di Pescara. Da alcuni anni si occupa di scenografia teatrale e cortometraggi. Dal 2007 esercita la libera professione; nel 2009 ha fondato con l’arch. Fabio Armillotta e Carmela Palmieri, lo studio CASa Associati.

  • Carmela Palmieri

    laureata nel 1998, con una tesi in tecnologia del costruito presso la facoltà di architettura di Pescara. Si occupa di ricerca, progettazione e consulenza su architettura bioecologica, efficienza energetica e sviluppo sostenibile del territorio. Esperta qualificata in diagnosi e certificazione energetica ed energetico-ambientale (CasaClima, ITACA, LEED, ESIT), è iscritta all’elenco nazionale esperti PROTOCOLLO ITACA. Vicepresidente, responsabile del settore formazione e certificazione di ECHOS, società consortile per l’housing sociale, è docente a corsi di formazione e specializzazione ed ha partecipato in qualità di relatrice a convegni nazionali. Nel 1998 ha fondato la società Costruire Abitare Sano, di cui è presidente. Dal 1999 esercita la libera professione; nel 2009 ha fondato con l’arch. Fabio Armillotta e N. Marco Santomauro, lo studio CASa Associati.

  • Maura Mantelli

    I was born in 1988. Study architecture and editor-in-chief of the university newspaper of the Department of Architecture of Pescara WOO_mezzometroquadro.